Gli strumenti audiovisivi della camorra
L’espressione musicale della camorra e la rappresentazione visiva del sopruso
di Iolanda Napolitano e Rosaria Iazzetta
La prima parte dell’incontro riguarda gli strumenti audiovisivi della camorra, utilizzati dal “sistema”. Con particolare riferimento ai neomelodici, dall’esplosione del fenomeno negli anni ’90 alle trasformazioni degli ultimi anni. Si studieranno i diversi aspetti del rapporto tra camorra e mondo neomelodico: dalle canzoni usate come strumento di comunicazione per i clan, all’esaltazione dell’illegalità nei testi dovuta all’appartenenza alla stessa realtà locale e dunque alle stesse radici culturali, fino ai casi dei cosiddetti “boss poeti”, autori di canzoni e poesie di successo.
La seconda parte, invece, mostra come gli strumenti visivi possono essere un mezzo per rappresentare il sopruso camorrista. La camorra utilizza metodi che non sono riconoscibili da tutti. L’interpretazione del le gesta e de i soprusi negli scatti fotografici permette di capire quanto è importante prendere parte al pensiero anticamorra. Combattere giorno per giorno il sopruso ci darà la possibilità di comprender e il vero senso della felicità, che da tempo abbiamo dimenticato e imprigionato nella paura. La felicità non è lontana dalla nostra volontà e dalla nostra coscienza. Riempiamo l’anima di amore per noi stessi e per gli altri e il bene arriverà.